Una basta

Susanna Parigi

Ella sta ripiegata sul fianco;
aspetta.
Sembra a spettare la resurrezione.

Ha le dita e le mani slogate;
nel film non si vedono gli occhi.
Sono coperti dai lunghi capelli.

Impossibile la parola,
in effetti è quasi nuda….

Bella,
bellissima,
respira,
viva
E’ che, che una basta.

Ella avrà
un nome, un figlio, una madre,
qualcuno per sollevarla;
fiori e letame su terra di sale.

Trecentoventi i fotogrammi,
tanto è durato il film dei silenzi
nell’orologio dei nostri occhi.

Siamo immersi nell’assenza,
prigionieri di un’altra lingua…

INCISO

Offre il proprio sacrificio
alla guerra degli umani…

“produci più in fretta, spingi, usurpa, canta inni, costruisci bombardieri…
trasforma in esplosivo la cellulosa… trasforma in poltiglia che attira le mosche
i corpi dei giovani pieni di speranza…
insulta con le tue parole di menzogna, perfeziona le tue
formule, commercializza batteri…
produci, spingi, usurpa, espanditi , annientati, muori uomo sapiens“