Fa niente

Susanna Parigi

Fa niente
se a volte mi è venuto in mente
di potercela fare,
che il vento gira e rigirando,
girasse a favore,
fa niente se poi
la storia è un errore
e chi nasce così
non articola parole.

Mia madre era una schiava
e io ne porto ancora il marchio,
baciava il pane secco
prima di buttarlo.
Fa niente se poi
il sogno col tempo
si trasforma in un danno.

Fa niente.
Tanto non sento
dolore
e neanche amore
niente…

Fa niente
se ho pensato
di poter cambiare le cose,
ma come tutti gli album delle spose
e come i perdenti mazzi di rose
le cose non sanno,
non sanno cambiare.

Fa niente
se un’altra vita segna il passo,
in mezzo a tante
cosa vuoi che sia, non è un oltraggio,
e mi vergogno
a parlare di me,
e ancora di me,
e sempre di me;
ma non piango.

Fa niente!
Tanto non sento
Dolore
e neanche amore
niente…

Fa niente.
Tutti perdiamo,
vicini stiamo, come le canne,
eppure nessuna attenzione, comprensione,
o delicatezza…o delicatezza.
Fa niente
se assistere al dolore
fa piegare le spalle,
e con le spalle ripiegate non vali più niente.
Dio come ho invidiato
le posizioni erette,
le posizioni erette.

Fa niente.
Tante sono le domande,
forse a qualcuna ho dato risposta,
ma non ho più paura né fede, né voglia.
Da sola io venni,
da sola riparto,
così dissi alla vita
e smisi
senza rimpianto.